GLI INIZI DEL TURISMO ROVIGNESE
CAP AUREO 1908.
Lo
sviluppo del turismo come fenomeno socio-economico è connesso
all'acquietarsi della situazione politica nella prima metà del
XIX secolo, dopo le guerre di Napoleone e l'ammodernamento dei
mezzi di locomozione che facilitarono i viaggi più lunghi,
in particolare quello delle ferrovie. L'espansione del turismo
e il suo carattere di fenomeno di massa incisero sulla formazione
di note riviere, di centri invernale-balneari e soprattutto di
sanatori e centri balneari climatici.
Considerati il clima mite e salubre e il suo interessante passato,
l'Istria attirò la clientela dell'entroterra sin dagli inizi
del turismo moderno. Quando, nel 1844 il Lloyd austriaco istituì la
linea turistica stabile Trieste-Fiume, le navi facevano regolarmente
scalo a Pirano, Cittanova, Parenzo, Rovigno e Pola. Uno stimolo
maggiore allo sviluppo del turismo rovignese, sebbene si trattasse
soltanto di visite singole, non organizzate, fu dato dalla costruzione
della linea ferroviaria Divaca-Pola con la diramazione Canfanaro-Rovigno
(1876).
La data ufficiale dell'inizio del turismo rovignese si può considerare
il 1888, allorché venne inaugurato il sanatorio climatico marittimo Maria
Theresia Seehospiz, previsto per curare i bambini poveri dalla
scrofolosi e rachitismo. II. sanatorio era frequentato soprattutto
da bambini provenienti dal territorio austro-ungarico, ma anche
dalla Germania, dalla Russia e da altri paesi. Nell'ambito di questa
stazione climatica iniziarono anche le prime misurazioni meteorologiche
della temperatura dell'aria che venivano confrontate ai valori
viennesi.
Nel 1890 il cavaliere Georg Hütterott, imprenditore di Trieste,
entusiasta dell'arcipelago rovignese, acquistò quattro isole
nella parte meridionale: Sant'Andrea, Maschin, Sturago e San Giovanni
e successivamente iniziò a comperare possedimenti privati
a sud della città, nell'area di Punta Corrente, Montauro,
Scaraba, Monvi e Monte Mulini. Su un terreno recintato di quasi
90 ha di pascolo, vigneto e olivete, avviò il rimboschimento
con piante mediterranee ed esotiche scelte accuratamente e creo
un vero e proprio parco naturale.
Acquistate le isole, la sua tenuta fu meta di ospiti illustri
e lo stà a testimoniare il libro delle rimembranze "Cissa
Insel" e le iscrizioni lungo i sentieri dell'isola incise
sulla viva roccia calcarea. Nell'elenco del libro delle rimembranze
fino al 1908 troviamo il principe e la principessa Coburg Gotha,
la principessa Stefania d'Asburgo, l'arciduca Carlo Stefano d'Asburgo
con la famiglia, l'arciduca Ludovico Salvatore, la granduchessa
Maria Jozefa di Sassonia, la principessa Maria Teresa di Baviera,
la principessa Stefania, il principe Hohenlohe con la famiglia,
il principe Johann Liechtenstein e molti altri appartenenti alla
nobiltà europea, un seguito di ammiragli ed ufficiali della
k.und k. marina di Pola, come Maximilian von Sterneck, Rudolf Montecuccoli,
Franz von Minutillo, Herman von Spaun, imprenditori come Arthur
Krupp, Cari Escher, Paul Schoeller, E. Skoda, scienziati come R.
Virchow, R. Burkhardt ed altri. Nel 1910 l'isola fu visitata dall'erede
al trono Francesco Ferdinando della cui presenza si parla nella
lettera del guardiano della tenuta. Gli ospiti venivano in visita
sempre più spesso e si trattenevano sempre più a
lungo nell'isola, cosi il turismo delle gite si trasformò ben
presto in turismo stazionario.
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